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Il cotto dell'Impruneta

MOSTRE

Il cotto dell’Impruneta
Maestri del Rinascimento e le fornaci di oggi
Basilica di Santa Maria (piazza Buondelmonti) e negli adiacenti Loggiati del Pellegrino
Impruneta - da giovedì a domenica - Orario: 9 - 13 e 15 - 19
fino al 26 luglio 2009
Orario: 9 - 13 e 15 – 19 da giovedì a domenica
www.imprunetacotto.it

A Impruneta, nella Basilica di Santa Maria e nel Loggiati del Pellegrino, una mostra celebra il cotto dai maestri del rinascimento alla fornaci di oggi.
Duttile e facile da lavorare la terracotta è da millenni uno dei materiali più diffusi nell’arte, nell’architettura, negli arredi. In Toscana furono gli etruschi a dare il via a quella civiltà del cotto che ha caratterizzato il volto di città e campagne.
Qui, città toscana del cotto per eccellenza, il 23 marzo 1309 nasceva il primo statuto della corporazione dei fornaciai, cioè coloro che producevano contenitori di alimenti, vasi da esterni e materiale da costruzione per la vicina Firenze.

Questo Settecentesimo compleanno viene festeggiato con una serie di eventi tra cui spicca la bella mostra: Il cotto dell’Impruneta. Maestri del Rinascimento e le fornaci di oggi.

Nella Basilica di Santa Maria in piazza Buondelmonti a Impruneta e negli adiacenti Loggiati del Pellegrino sono allestite quattro sezioni che partono dal Rinascimento, quando il cotto ha ritrovato vigore dopo l’abbandono del Medioevo, per arrivare alle moderne fornaci.


Non che i secoli precedenti siano dimenticati, ma spiccano le sculture di Brunelleschi e Donatello, i veri innovatori del cotto, ma anche Ghiberti, Desiderio Da Settignano, Verrocchio. E Luca della Robbia, custode segreto della terracotta invetriata.

Con Cosimo I, che prediligeva l’uso di materiali pregiati che richiamassero classicità imperiali, il cotto entra in un altro periodo di stallo durato fin quasi il secolo scorso.

Oggi ci sono 17 fornaci ancora attive a Impruneta e la mostra ne dà conto, celebrando le eccellenze artigiane più moderne, figlie delle glorie passate.

Oltre alla possibilità, durante gli orari della mostra, di visitare la Basilica e il Museo del Tesoro, molte sono le
iniziative collaterali che accompagnano questo evento.


Il biglietto della mostra, la Cotto Card, costo 5 euro, dà accesso gratuito per tutto il periodo ai musei del Chianti fiorentino e a palazzo Medici Riccardi; e una riduzione per moltissimi musei di Firenze.
Sono anche previste degustazioni gratuite in molte delle aziende agricole della zona, mentre ristoranti e alberghi convenzionati offrono uno sconto del 10% ai possessori della Card.
Tutte le domeniche dalle ore 10.00 - 12.00 e dalle ore 15.00 - 17.00 una fornace di Impruneta aprirà le sue porte al pubblico per mostrare tecniche di lavorazione, sarà aperta al pubblico.
Il sabato e la domenica sono previste visite guidate gratuite alla mostra, con appuntamento alla biglietteria del museo alle ore 10, 11, 12, 15, 16, 17 e 18.
Potete trovare l’elenco di chi ha aderito alla convenzione e maggiori informazioni al sito www.imprunetacotto.it.
(
Copyright SeeTen 2009)

Malleable and easy to work, terracotta has been one of the most commonly used materials in art, architecture and furnishings for over a millennia. In Tuscany, the Etruscans were the first to practice the ancient art of terracotta.

In the Tuscan town of Impruneta, known for its excellence in terracotta, the first guild of kiln men was established on March 23, 1309. These craftsmen produced containers, vases and building elements for the nearby city of Florence.

The 700th anniversary of the guild is being celebrated with a series of events, among which is the exhibit "Terracotta of Impruneta: the Renaissance Masters and the Kilns of Today".

Located in the large hall and cloisters of the Santa Maria Basilica, situated in Piazza Buondelmonti (Impruneta) and adjacent to the Loggiati del Pellegrino, the exhibit is divided into four sections focusing on terracotta works from the Renaissance—an era in which this craft was practiced once again after a period of abandonment in the Middle Ages—and the modern kilns of today.

Although the exhibit showcases terracotta works from centuries prior, the most striking sculptures are by Brunelleschi and Donatello - the real innovators of terracotta – and by Ghiberti, Desiderio da Settignano, Verrocchio and Luca della Robbia.

During the years of Cosimo I dei Medici, who preferred using more prestigious materials, terracotta entered another period of abandonment that lasted until the 1900s.

Seventeen terracotta kilns are still open in Impruneta today. The exhibit takes visitors on a journey to discover the excellence of Impruneta’s modern craftsmanship in terracotta and the ties binding it to its illustrious past.

The ticket for the exhibit is a ‘Cotto Card’ and costs 5 euros. It includes free entrance to the Chianti Museum and Palazzo Medici Riccardi, in addition to other rebates.

(Copyright SeeTen 2009)

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