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Speciale Prato 2009
GLI AFFRESCHI DI FILIPPO LIPPI
Storie di Santo Stefano e San Giovanni Battista
DUOMO DI PRATO
Lunedì – Sabato: dalle ore 10 alle ore 17.
Domenica: dalle ore 13 alle 17
Ingresso libero al Duomo
Ingresso alla cappella: 3 € - 3,5 € con audioguida
Per i minori di anni 10 (accompagnati) il biglietto è gratuito
Nella Cappella Maggiore del Duomo di Prato si trovano alcuni degli affreschi più belli del Rinascimento. Sono le storie di Santo Stefano e San Giovanni Battista, l'autore è Filippo Lippi, e il Vasari definì queste pareti “la più eccellente di tutte le cose sue”.
In effetti questo ciclo di affreschi ha rappresentato un vero spartiacque pittorico nella storia dell'arte, un disegno e uno stile assolutamente nuovo, che da un lato riprendeva l'eredità lasciata dalla prematura scomparsa di Masaccio, in termini di prospettiva e volumi, e dall'altro influenzerà fortemente il Botticelli.
Lippi iniziò a lavorare agli affreschi nel 1452 di buona lena, con l'inseparabile assistente Fra Diamante e alcune maestranze locali. Svariati intoppi, tra cui le vicende amorose dello scapestrato Lippi e alcuni guai giudiziari, gli impedirono però di completare l'opera per circa 13 anni. Il prezzo pagato fu di quasi di 2000 fiorini, una cifra incredibile per le committenze dell'epoca.
Il recente restauro, finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, ha riportato alla luce i colori e i volumi delle figure dipinte da Fra Lippi. Si è trattato di uno dei più importanti restauri italiani, durato oltre 5 anni.
Caduto il velo di nerofumo che ricopriva gli affreschi, la famosa Salomè – che ha il dolce volto del grande e travaglaito amore del pittore, Lucrezia Buti - ha ritrovato tutta la sua leggiadria. Insieme a tutti gli altri personaggi che con lei sono rinati a nuova vita. (Copyright SeeTen production)