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MOSTRE
LORIS CECCHINI:
DOTSANDLOOPS
CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI
PRATO
Apertura: ore 10-19,
chiuso martedì e venerdì 1 maggio
Visite guidate gratuite: ogni sabato e domenica, ore 17
Biglietti/Tickets: intero 5€, ridotto 4
Al Centro Pecci di Prato, una tra le più dettagliate rassegne mai dedicate a Loris Cecchini, tra gli artisti contemporanei che maggiormente si sono affermati negli ultimi 10 anni.
Un percorso sospeso in bilico tra immaginazione e realtà ideato appositamente per questo spazio, con l’attiva partecipazione dell’autore.
Non capita spesso di imbattersi in una mostra di arte contemporanea di così alto livello nei dintorni di Firenze.
Si chiama DOTSANDLOOPS, letteralmente punti e cicli e ripercorre la carriere di Cecchini caratterizzata sempre da una forte ricerca e sperimentazione. Ha modellato la materia e piegato il computer alla sua continua voglia di mettere in discussione la realtà.
Un percorso architettonico in cui niente è casuale. A partire da Around and Around, pareti ricoperte di un rendering che crea un paesaggio virtuale; pronto però a trasformarsi in elementi concreti percorribili, creati con una pellicola lenticolare che distorce le percezioni. [serra]
Esplorazione ambientale e passione per la morfologia biologica lo portano a proteggere la natura nei suoi elementi basilarirestituendogli quella genuina sensazione di meraviglia [piante in scatola]
In questo collage di paradossi il digitale gioca con la luce e oggetti di ogni giorno premono sulla parete come una seconda pelle.
Le creazioni di Loris Cecchini non sono mai improvvisate ma frutto di un’attenta progettazione di materie ed effetti il cui assemblaggio crea moduli di sicuro impatto visivo. Ripercorre temi classici [casa sull’albero] e ricolloca nello spazio soggetti fotografati a loro insaputa.
Conclude questo viaggio immaginifico un labirinto formato da porte in gomma e a ambienti claustrofobici. E il suo grido contro la pena capitale: una cella di isolamento per condannati a morte, presentata alla Biennale di Venezia del 2001, le cui pareti emanano un inquietante respiro. (copyrights SeeTen)
Pecci Center in Prato hosts contemporarily the works of three visionaries. Loris Cecchini and his experimentation with objects and space, the ‘conversations’ of Lorenzo Bonechi and the virtuosity and poetic of Luciano Ori’s compositions.
Until August 2, DOTSANDLOOPS, which was assembled in close collaboration with the artist, showcases a selection of artworks from Cecchini’s entire career—from his first photographs to his graphic and digital works, which have been called “exercises in architecture”. The sensation of continual experimentation and the artist’s ability to probe reality pervades the entire exhibit.
Cecchini’s artworks aim to contradict reality, and thus alter the ‘normal’ sense of things. The artist takes visitors on a disorientating journey in which reality becomes something else. Environments, objects, space.
In the Project Room of the Pecci Center, Lorenzo Bonechi’s Conversations from 1986 are showcased alongside some of his preparatory sketches and notes. Born in Figline Valdarno, Bonechi, who passed away in 1994 at only 39 years old, composed many paintings inspired by this theme: temperate, yet silent figures having conversations that even the artist himself could not hear.
Luciano Ori was an exponent of one of the latest and most lively Florentine art movements linked to the contemporary avant-guards. He was an interpreter of Visual Poetry and technological painting in the 1960s. His paintings, collages and photographs are displayed in the Spazio CID. Utilizing his customary modes of communication, Ori’s artworks re-elaborate and transform messages, infusing them with irony and literary influences.
Free entrance to the Bonechi and Ori exhibits. Until June 7.