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2007

VIDEO > Archivio Storico Mostre

2007 - PRATO - Thayaht, un artista alle origini del made in Italy
Museo del Tessuto di Prato - Via Santa Chiara 24
15 dicembre 2007 – 14 aprile 2008
Ingresso: 6 euro
Orario:
Lunedì-Venerdì: 10.00-18.00
Sabato: 10.00-14.00
Domenica: 16.00-19.00 (ingresso gratuito)
Giorno di chiusura: martedì


Chi ha inventato il made in Italy? Sembra una di quelle domande nate senza risposta, ma stavolta non è così. Il precursore del made in Italy si chiama Thayaht, al secolo Ernesto Michaelles pittore e scultore italiano vissuto nella prima metà del Novecento. Una mostra al museo del Tessuto di Prato ci racconta la sua storia.

Nel 1918 lo troviamo a Parigi, nell'atelier di Madeleine Vionnet, la regina del fluido sbieco e del drappeggio, come veniva definita. Per lei Ernesto Michaelles inventa tessuti e modelli, oggettistica, geometrie e colori.

L'anno successivo, Tahyaht introduce nel mondo della moda un capo di abbigliamento che farà storia: la tuta (anche la terminologia è sua). La prima versione è semplice, a forma di T e con 4 tasche in un unico pezzo di stoffa, senza sprechi. Non un abito da lavoro, ma un indumento da indossare quotidianamente. Progettata per le masse, inizialmente fu adottata dalla borghesia fiorentina come un curioso vezzo modaiolo di modernità. Negli anni successivi, la tuta ha subito più di una trasformazione.

La mostra al Museo del Tessuto di Prato, attraverso l'esposizione di accessori originali o ricreati sulla base dei bozzetti di Thayat, ci presenta un artista che nella moda ha trovato forse la sua massima realizzazione, impegnato per il riconoscimento di uno stile italiano.
(SeeTen productions).

2007 - FIRENZE - La Firenze di Fabio Borbottoni
dal 5 ottobre al 20 novembre 2007
Firenze com'era
Banca Cassa di Risparmio di Firenze
Via Bufalini, 6
Firenze
ingresso gratuito
orario da lun a ven 8,30-16,30

Nel 1865 Firenze diventa capitale del Regno d'Italia. Per l'importante occasione la città si trasforma, lunghi tratti delle antiche mura vengono abbattuti, e vaste zone cambiano completamente volto diventando la Firenze che conosciamo oggi. Ma com'era, prima?

La risposta è nei dettagliati dipinti di Fabio Borbottoni, in mostra alla sede della Cassa di Risparmio di Firenze in via Bufalini.

Impiegato alle Ferrovie con una forte passione per la pittura e per la sua città, Borbottoni ha dipinto con colori caldi quadri di identico formato 56x43 centimetri, dando ancora di più allo spettatore l'impressione di guardare delle cartoline d'epoca.

Si potrebbe anche rimanere ingannati, ma che non sono foto si capisce tra l'altro da alcune licenze poetiche che si concede l'autore, come la fortificazione di Ponte Vecchio, in realtà mai esistita. La mostra ha comunque un incredibile valore storico, oltrechè affettivo, e la visita si trasforma in una caccia al dettaglio per riconoscere piazze e ponti, vicoli e chiese. O intere zone completamente trasformate.

Questi 120 dipinti a olio fanno parte della collezione della cassa di Risparmio di Firenze e sono per la prima volta esposti al pubblico.
(SeeTen productions).

2007 - FIRENZE - CABIANCA E LA CIVILTÀ DEI MACCHIAIOLI
12 luglio – 14 ottobre 2007
Firenze, Villa Bardini - Giardino Bardini - Costa San Giorgio, 4
Firenze Musei 055 2654321
Orario apertura: Luglio e agosto 8.15-19.30
Settembre e ottobre 8.15-18.30
Chiusa il primo e l'ultimo lunedì del mese

Nella suggestiva cornice di Villa Bardini di Firenze, recentemente restaurata, si svolge una mostra dedicata al pittore veronese Vincenzo Cabianca, uno degli artefici del movimento artistico dei macchiaioli, che si afferma a Firenze verso la metà dell'800.
La mostra ripercorre cronologicamente il lavoro di Cabianca, riunendo un centinaio delle sue opere, melanconiche e poetiche, alcune delle quali mai viste.
I quadri evidenziano i primi anni di ricerca di Cabianca, animato dallo stesso spirito insofferente verso la pittura accademica di moda all'epoca, che lo accomunò presto a quel nugolo ribelle di artisiti fiorentini nelle loro riunioni al caffè michelangelo in via larga, oggi via cavour.
Insieme viaggiarono, da Parigi alla Liguria, per poi tornare in Toscana. Insieme, scoprirono sempre più le potenzialità espressive della macchia di colore, dei giochi di luce e del chiaroscuro.
Il confronto con una ventina di opere dei macchiaioli più famosi - Telemaco Signorini, Giovanni Fattori, Cristiano Banti, Nino Costa – evidenzia ancora di più questo sodalizio, insieme al tocco assolutamente personale di Vincenzo Cabianca.
(SeeTen productions).

2007 - ENZO SELLERIO - FERMO IMMAGINE
Firenze, MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Piazza Santa Maria Novella

Lo spazio espositivo del Museo Alinari accoglie gli scatti di Enzo Sellerio, in una mostra dal titolo “Fermo Immagine”. Sono tanti fermi immagine sulla società e sul paesaggio, sulla storia, sulla spontaneità della sua terra: la Sicilia.

Enzo Sellerio è un intellettuale a tutto tondo. Fine editore dei famosi libri blu, il suo occhio attento alla spontaneità della vita non cerca alcuna posa artificiosa.

Le 100 fotografie esposte al Museo Alinari finiscono per raccontare la storia di tutto un paese, delle sue forze e debolezze, stranezze e simpatia; senza alcuna formalità o filtro.
I comizi politici degli anni 50, la televisione, i ricordi ancora freschi degli adulti che rivivono nei giochi dei bambini, le facce, le case.

Il fermo immagine è per Sellerio un mezzo del suo spirito di ricerca, che attraverso la fotografia vuole conoscere, sentire e forse capire.
(SeeTen productions).

2007 - RINASCIMENTO IN VALDARNO - Cascia
VALLOMBROSA, CASCIA, FIGLINE VALDARNO, SAN GIOVANNI VALDARNO E MONTEVARCHI
www.rinascimentovaldarno.it

Questo ritratto luminoso della Madonna col Bambino di Masaccio è spesso chiamato Madonna del Solletico, per la tenera intimità fra madre e figlio. L'opera, in esposizione a Cascia vicino a Reggello, è il simbolo della straordinaria mostra “Rinascimento in Valdarno” che riunisce capolavori dipinti nel Valdarno nel loro luogo d'origine. Dal 10 maggio al 25 novembre, opere famosissime—Giotto, Ghirlandaio, Beato Angelico, Masaccio, e Andrea della Robbia saranno prese in prestito dalle collezioni più prestigiose di Firenze. Il confronto di queste opere con quelle già in esposizione nelle chiese e le abbazie della zona, rende ancor più chiaro e tangibile il legame tra il Valdarno ed il centro storico di Firenze, così come fu nel pieno Rinascimento. Un biglietto a soli 5 euro permette l'accesso a tutti e cinque i musei, e solo nei weekend include il trasferimento dal centro di Firenze e sconti presso negozi e ristoranti locali nonchè degustazioni di piatti tipici. (SeeTen productions).

2007 - RINASCIMENTO IN VALDARNO - Figline Valdarno
VALLOMBROSA, CASCIA, FIGLINE VALDARNO, SAN GIOVANNI VALDARNO E MONTEVARCHI
www.rinascimentovaldarno.it

Lo stile e la visione di Giotto cambiarono per sempre l'arte della pittura. Il suo quadro Madonna col Bambino del 1295 è parte di una collezione permanente a Firenze, ma fino al 25 novembre è in esposizione a Figline Valdarno alla Collegiata di Santa Maria come parte della mostra Rinascimento in Valdarno. E' straordinario come anche un solo piccolo dettaglio, come l'inclinazione sottile del volto della Santa Vergine, possa rappresentare una rivoluzione nella storia dell'arte. Dimostra una visione più tenera della Madonna nei confronti del bambino Gesù in contrappunto con la monumentalità dei corpi nelle immagini predominanti all’epoca. In esposizione vicino all’opera di Giotto è la Madonna col Bambino e i Santi dell'artista Maestro di Figline. Quest'opera è in esposizione permanente alla Collegiata. Con un biglietto unico a soli 5 euro, i visitatori possono vedere queste opere del Giotto e del Maestro di Figline, insieme ad altri quadri importantissimi di Beato Angelico, Masaccio, Andrea della Robbia ed il Ghirlandaio in vari siti nel Valdarno, che sottolineano la forte connessione, sia storica che attuale, fra il Valdarno e la città di Firenze. (SeeTen productions).

2007 - RINASCIMENTO IN VALDARNO - Vallombrosa
VALLOMBROSA, CASCIA, FIGLINE VALDARNO, SAN GIOVANNI VALDARNO E MONTEVARCHI
www.rinascimentovaldarno.it

I fini dettagli dei fiori e degli alberi in un quadro del Ghirlandaio sono deliziosi. I suoi colori sono accesi e saturi, e sembrano appena dipinti. Quest'opera, la Madonna col Bambino e Santi è in mostra permanente all'Abbazia di Vallombrosa. Grazie al prestito del museo della Chiesa di Santa Trinita a Firenze è in mostra un altro suo capolavoro—L'Adorazione dei Magi. Il quadro è una visione umanistica della visita dei pastori a Betlemme, nonché un omaggio chiaro a San Francesco. Il confronto fra le due opere è oggi possibile nella mostra Rinascimento in Valdarno, che continuerà fino al 25 novembre. Con un biglietto di 5 euro, i visitatori possono ammirare le opere del Ghirlandaio a Vallombrosa, ed altre preziose opere del Beato Angelico, Andrea della Robbia, Giotto, e Masaccio. Una mostra mozzafiato che unisce opere già in esposizione nella loro sede originale nelle abbazie e le chiese del Valdarno con opere degli stessi autori avute in prestito dai musei più riconosciuti di Firenze. Artisticamente e socialmente, il Valdarno è sempre stato legato alla città di Firenze. A vedere queste opere stupende una accanto all'altra, la percezione è ancor più forte e netta. (SeeTen productions).

2007 - RINASCIMENTO IN VALDARNO - S. Giovanni Valdarno
VALLOMBROSA, CASCIA, FIGLINE VALDARNO, SAN GIOVANNI VALDARNO E MONTEVARCHI
www.rinascimentovaldarno.it

Le interpretazioni pittoriche del Beato Angelico dell'Annunciazione sono fra i quadri più importanti del Rinascimento. La mostra Rinascimento in Valdarno mette a confronto capolavori dai musei di Firenze con quelli che sono in esposizione permanente nelle chiese e le abbazie nel Valdarno. L'Annunciazione del Beato Angelico è affiancata alla tavola del Tabernacolo dei Linaiuoli dal Museo della Chiesa di San Marco a Firenze. Il filo conduttore di questa mostra è il forte e duraturo legame fra le piccole comunità nel Valdarno e la “grande” città di Firenze. Per secoli vi è stato un flusso continuo di idee, commissioni, e lavori artistici lungo le sponde del Fiume Arno. Un biglietto unico a 5 euro permette l'accesso a tutti i cinque musei della mostra ed include vantaggi come trasporto nel weekend dal centro di Firenze. La mostra Rinascimento in Valdarno offre un' opportunità unica di ammirare queste opere una accanto all'altra, fino al 25 novembre. (SeeTen productions).

2007 - RINASCIMENTO IN VALDARNO - Montevarchi
VALLOMBROSA, CASCIA, FIGLINE VALDARNO, SAN GIOVANNI VALDARNO E MONTEVARCHI
www.rinascimentovaldarno.it

Le sculture di Luca e Andrea della Robbia rappresentano l'apice dell'arte della terracotta. Come parte della mostra Rinascimento in Valdarno, il Museo del Bargello a Firenze ha dato in prestito questo busto di un giovane santo per essere esposto vicino al Tempietto nel Museo della Collegiata di San Lorenzo a Montevarchi. Il tempietto originale fu in gran parte distrutto anni fa. Per fortuna, dopo un attento lavoro di restauro, il Tempietto è stato rimesso insieme secondo la sua architettura originale. Il futuro posizionamento del tempio ha fatto nascere una diatriba tra gli storici dell'arte. Si dovrebbe lasciare un'opera d'arte nella sua ubicazione originale, o la si può trasferire in un museo per un più ampio pubblico? Questo dibattito è un ulteriore spunto per visitare questa affascinante mostra. Con un biglietto unico a 5 Euro, il visitatore ha il diritto di accedere a 5 musei, trasporto nel weekend dal centro di Firenze, e in più degustazioni di delizie della cucina locale. La mostra è davvero imperdibile perché è una chance unica per vedere questi capolavori provenienti dai musei di Firenze affiancati a delle opere altrettanto splendide nelle chiese e abbazie del Valdarno. Rinascimento in Valdarno continuerà fino alla fine di novembre. (SeeTen productions).

2007 - FIRENZE - LARRY FINK - SOMEWHERE THERE'S MUSIC
MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Piazza Santa Maria Novella, 14a

Il Museo Alinari apre nuovamente la sua sezione mostre a un nome che ha fatto al storia della fotografia. Questa volta è Larry Fink, con una retrospettiva dedicata al mondo della musica. Protagonista: il jazz.

DIDA INTERVISTA: La musica è blues, e i blu sono i rossi, e i rossi sono i verdi, e i verdi sono il Natale, e un partito politico. La musica è universale, è un genere di linguaggio che non ha parole, che non si vede; ha a che fare con il suono. E quando il suono entra nelle orecchie e arriva al cuore, lo fa battere nel modo più bello. La musica per me è il modo di immergermi nel fiume di passione della vita.
(SeeTen productions).

2007 - FIRENZE - LA LINEA DEL SOLE, LE GRANDI MERIDIANE FIORENTINE
Istituto e museo di storia della scienza
(21 Marzo – 30 novembre 2007)
Orario invernale:
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato 9,30 - 17,00
martedì 9,30 - 13,00
Aperture domenicali: la seconda domenica del mese 10,00 - 13,00
Chiuso domenica, 1 novembre.
Biglietti interi: 7,50€

Che cosa sono le meridiane, come funzionano, quale impatto hanno avuto sulla scienza antica e moderna, quante ce ne sono sparse per Firenze, e dove? Una mostra al Museo di Storia della Scienza ne svela i segreti.

Si tratta di un percorso storico attraverso i luoghi delle meridiane, in particolare le grandi meridiane fiorentine presenti all'interno delle chiese. Sì perchè è stata soprattutto la Chiesa a promuovere lo sviluppo di questi orologi solari, per motivi prevalentemente organizzativi: attraverso la meridiana era possibile calcolare la data esatta di alcune feste liturgiche, in particolare la Pasqua.

La mostra, attraverso precise ricostruzioni scenografiche e multimediali, ripercorre la storia, le motivazioni e il funzionamento della prima meridiana all'interno del Battistero; di quella nel Duomo, progettata nel 1475 da Paolo del Pozzo Toscanelli, amico del Brunelleschi e modificata per l'ultima volta da Leonardo Ximenes nel 700; o di quella di Santa Maria Novella di Egnazio Doni, mai finita a causa dell'allontanamento dell'astronomo da Firenze dopo la morte del suo protettore, il granduca Cosimo I.

E' anche ricostruita e spiegata la meridiana della specola, il primo vero osservatorio astronomico di Firenze.

L'occasione per riscoprire questi straordinari strumenti che hanno segnato i secoli, è la nuova meridiana di Firenze, dal 21 di giugno in Piazza dei Giudici davanti all'ingresso del museo. Le altre, quelle antiche, sono segnalate in giro per la città. Fateci caso.
(SeeTen productions).

2007 - FIRENZE - ILLUMINAZIONE SAN LORENZO
Piazza San Lorenzo
Serate speciali
Ingresso libero


C'è un'occasione straordinaria per ammirare la facciata della Basilica di San Lorenzo come nessuno l'ha mai vista. Ma come avrebbe dovuto essere. Parola di Michelangelo!

Era stato Leone X, papa della famiglia dei Medici, a ordinarne la realizzazione nel 1516 e dopo un duro confronto tra i maggiori artisti dell'epoca Michelangelo Buonarroti fu nominato solo e unico progettista e realizzatore.

I lavori si arenarono presto per motivi finanziari e passarono altri 200 anni prima che un'altra Medici, l'ultima della dinastia, ordinasse che San Lorenzo avesse la sua facciata, così come progettata da Michelangelo. Ma la volontà dell'Elettrice Palatina, che con il patto di Famiglia era riuscita a salvaguardare i beni di famiglia ancorandoli alla città di Firenze, in questo caso non venne rispettata.

Sono rimasti i disegni, e un modello in legno conservato nella Casa Buonarroti. Quanto è bastato per creare con una simulazione e un potente sistema di illuminazione, l'illusione della facciata michelangiolesca.

Questa colonna, ritrovata nelle cave di Pietrasanta, è con ogni probabilità una di quelle destinate alla realizzazione della facciata. Gli studiosi ritengono che altre colonne e resti di marmo riposino ancora sotto il sagrato della chiesa.
(SeeTen productions).

2007 - Eugenio Riotto
Parco di Collodi
Collodi (Pistoia)


Figure sinuose, eleganti, morbide...sono le sculture di Eugenio Riotto. (Seeten Productions)

2007 - Firenze al tempo di Cézanne
MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia

Fotografie di Firenze alla fine dell'Ottocento. Dimostra come Firenze fu una città fondamentale per l'avanguardia artistica.MNAF (Seeten Productions)


2007 - Piero della Francesca e le corti italiane
Arezzo, Monterchi, Sansepolcro

Un uomo independente, colto, poliedrico, un viaggiatore--ma nostalgico. Dipingeva con poetica maestria e precisione. (Seeten Productions)

2007 - La Grande Guerra degli Artisti
Museo Marino Marini
Piazza San Pancrazio
Firenze


Retrospettiva sulla prima guerra mondiale. Dipinti futuristi, carboncini della realtà della fronte, immagini di propoganda bellica. Museo Marino Marini. (Seeten Productions)

2007 - FIRENZE - WALKER EVANS - ARGENTO E CARBONE
MNAF - Museo Alinari Nazionale della Fotografia
Complesso delle leopoldine
11 gennaio – 25 marzo 2007

La realtà dell'America della Grande Depressione raccontata dall'obiettivo sensibile e consapevole di uno dei più grandi fotografi americani: Walker Evans. Al Museo Alinari.

La mostra raccoglie un centinaio di immagini che Evans ha scattato dal 1935 al 1937 per la Farm Security Administration (FSA), un ente statale a sostegno dei piccoli agricoltori.

La personalità ribelle di Evans, il suo amore per le cose vere, lo spinsero oltre il suo incarico, verso un'indipendente rappresentazione dell'America intorno a lui. Evans ci racconta semplici fatti, impossibili da smentire.

“Io non cercavo niente, le cose mi cercavano, io sentivo che mi chiamavano”, dice.

E le cose di Evans sono disordinate ma precise, sono la sopravvivenza e la voglia di evasione, sono volti speranzosi o rassegnati. Le cose di Evans sono la vita, con tutte le sue contraddizioni.

Le foto presentate alla mostra sono frutto di diversi processi di stampa, una fase del lavoro che Evans preferiva lasciare ad altri, ma sottoposti alla sua supervisione.
(SeeTen productions).

2007 - Mostra degli alunni della Florence Academy of Art
THE FLORENCE ACADEMY OF ART - THIRD ANNUAL ALUMNI EXHIBITION
PALAZZO CORSINI AL PRATO
il Prato, 58 - Firenze
19-23 giugno, 17-19
The Florence Academy of Art - Via delle Casine 21/R

Dal 19 al 23 giugno, nelle scuderie della famiglia Corsini in via il Prato a Firenze, si tiene la terza mostra annuale degli alunni della Florence Academy of Art. Cinque giorni di vera rivelazione artistica.
La scuola, con sede in via delle Casine, offre dal 1991 programmi di disegno, pittura e scultura che prendono l'abbrivio da valori artistici tradizionali che trovano, in una città come Firenze, la loro sede ideale.
La filosofia della Florence Academy of art è infatti basata sul profondo studio dei classici. Un percorso che fornisce agli studenti solidissimi appoggi per esprimere liberamente la loro creativa individualità; sapendo però chi sono, e da dove vengono come artisti e esseri umani.
La professionalità dell'insegnamento si rivela chiaramente in queste opere. Sculture e quadri bellissmi pronti per essere esposti nelle più importanti gallerie del mondo.
Gli artisti, tutti diplomati alla Florence Academy, sono uomini e donne di ogni età e provenienza. Il loro lavoro contiene una incredibile maestria tecnica che c'è, ma non si vede. Quello che comunicano attraverso le loro opere è l'emozionante rappresentazione di un frammento di realtà, la loro realtà.
(Seeten production)

2007 - Cézanne a Firenze - due collezionisti e la mostra dell’Impressionismo nel 1910
Firenze, Palazzo Strozzi
2 Marzo – 29 Luglio 2007

La mostra Cézanne a Firenze, promossa dall'Ente Cassa di Risparmio e realizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, è uno dei principali eventi culturali del capoluogo toscano e non solo, sotto molteplici aspetti.Innanzi tutto, ovviamente, per la possibilità di ammirare numerosi capolavori del "padre della pittura moderna" normalmente sparsi ai quattro angoli del globo nei più importanti musei del mondo: Madame Cézanne sulla poltrona rossa, La Casa sulla Marna, Il frutteto, i Bagnanti, l'Autoritratto con berretto.Ma anche perché illumina quello che è sempre stato lo spirito d'avanguardia di Firenze. Non solo nel Rinascimento, per il quale è famosa, ma anche un secolo fa, quando nel 1910 ospitò la prima mostra dell'impressionismo.Attraverso i numerosi dipinti di Cézanne appartenuti a due eccentrici e lungimiranti collezionisti che avevano fatto di Firenze la loro dimora - Egisto Paolo Fabbri e Charles Loeser -- la mostra ripercorre la loro epoca e la loro passione, della quale il pittore francese era solo la punta di diamante.Tele di Pissarro, Van Gogh, Sargent, La Farge e altri e dipinti di pittori fortemente influenzati da Cezanne, insieme a fotografie e ricostruzioni storiche, ci immergono in una e ricca epoca di mutamenti artistici.(Seeten Production)


2007 - Cézanne a Firenze - due collezionisti e la mostra dell’Impressionismo nel 1910 (2)
Firenze, Palazzo Strozzi
2 Marzo – 29 Luglio 2007

A Palazzo Strozzi, una mostra che celebra uno di più grandi nomi della pittura moderna: Paul Cezanne. E lo fa attraverso dipinti che più di un secolo fa abbellivano le pareti delle case fiorentine di due lungimiranti collezionisti: Egisto Paolo Fabbri e Charles Loeser.Sono loro due a creare il legame tra Cezanne e Firenze e la mostra racconta anche le loro vicende, il loro tempo, il loro lavoro, le loro manie e passioni....prima fra tutte quella per un pittore osteggiato e deriso da molti, all'epoca, del quale solo le menti più attente e sensibili intuivano l'immenso valore: Cézanne appunto.Negli anni, i dipinti appartenenti a Egisto Paolo Fabbri e Charles Loeser oggi in mostra a Palazzo Strozzi, erano finiti nei più importanti musei del mondo: dal Metropolitan di New York, alla National Gallery di Londra, all'Ermitage di Pietroburgo e molti altri. E adesso, ecco tornata a Firenze la signora Hortense Fiquet, compagna di vita del Pittore, sulla sua poltrona rossa. Ma anche la Casa sulla Marna, Il frutteto, i Bagnanti, l'Autoritratto con berretto.Promossa e prodotta dall'Ente Cassa di Risparmio e realizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, questa mostra fa rivivere lo spirito d'avanguardia che animava Firenze all'inizio del secolo scorso, dove nel 1910 si tenne la prima mostra italiana sull'impressionismo. Come allora, sono presenti in mostra le tele di altri nomi illustri, legati anch'essi al collezionismo fiorentino: Pissarro, Van Gogh, Sargent, La Farge e altri.(Seeten Production)

2007 - Kashmir: i cinque sensi
Museo del Tessuto di Prato
Via Santa Chiara 24, Prato


Il museo del tessuto di Prato celebra con una mostra uno dei filati più nobili esistenti in natura. Viene da oriente e l'industria tessile cittadina già lo conosce bene: è il kashmir. Lo scopo della mostra è quello di far percepire il kashmir e apprezzarne la qualità con tutti e cinque i sensi. Non a caso il titolo della è 'Kashmir: i cinque sensi. Sensazioni, emozioni, suggestioni di una fibra unica''.Tessuti e abbigliamento in kashmir sono esposti a beneficio della vista;cosmetici realizzati con il latte delle capre da kashmir stimolano l'olfatto;formaggi prodotti con lo stesso latte stuzzicano il gusto;musiche etniche delle sorgenti del kashmir cullano l'udito; e poi naturalmente, c'è è il tatto.Nella semi oscurità, è possibile toccare con mano differenti qualità di kashmir non ancora trasformato in tessuto. Ed è come affondare le mani nelle nuvole.(Seeten production)


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